Pur essendo un sistema di pesca insospettabilmente versatile, il regno indiscusso della Tenkara è il torrente. Per fortuna il nostro montuoso Paese offre, da nord a sud, un’impressionante varietà di questi ambienti. Frequento abitualmente i torrenti dell’Appennino Tosco-Emiliano e, almeno una volta l’anno, quelli delle Alpi orientali e mi rendo conto della variabilità ambientale di questo tipo di corso d’acqua e delle difficoltà che un principiante possa incontrare nell’affrontarlo. Cerchiamo quindi di dare qualche dritta a chi inizia o a chi sia poco avvezzo a frequentarli.
Attrezzatura ed azione di pesca
Canna – trattandosi di ambienti mediamente ristretti avremo bisogno di un attrezzo piuttosto corto, diciamo dai 2,7 ai 3,6 metri. Una soluzione smart è una canna a lunghezza regolabile (dette zoom) le cui lunghezze coprano almeno una parte di questo range. In alternativa ci si può portare appresso un paio di canne di diversa lunghezza (per farlo, spesso uso una semplice faretra da arco). Per quanto riguarda l’azione, eviterei le canne troppo rigide che limiterebbero il piacere del recupero di pesci di taglia modesta.
Mosche – le trote dei torrenti sono di bocca buona e le solite Kebari vanno benissimo purché di buona taglia. Dalla tarda primavera, però, una bella mosca da caccia tipo sedge in pelo di cervo vi regalerà delle grandi soddisfazioni.
Line – come la canna, anche la lunghezza della lenza deve adattarsi al variare degli ambienti: in tratti infrascati useremo una level Line più corta della canna che ci agevolerà anche nei lanci a balestra; in tratti aperti ed in presenza di lame di acqua più lenta, dovremo allungarla fino a poco oltre la lunghezza della canna. Per facilitare le operazioni di sostituzione e collegamento al Lilian, applico un anello di Dacron alla Line.
Finale – per il finale consiglio di utilizzare un buon fluorocarbon dello 0,14 – 0,16 di lunghezza variabile dai 60 cm al metro.
Abbigliamento – quando si frequentano i torrenti montani, spesso vanno messi in preventivo lunghi avvicinamenti per cui valutate bene se vale davvero la pena indossare i cosciali o i waders. Con la bella stagione io opto invariabilmente per gli scarponi da trekking entrando in acqua se necessario. Recentemente ho scoperto gli scarponi da Torrentismo che hanno un ottimo grip anche sui sassi bagnati. Quanto al vestiario, sono consigliabili pantaloni lunghi e maglietta o camicia a maniche lunghe tutto in tessuto a rapida asciugatura. Consigliabile anche un guscio impermeabile in caso di temporale.
Azione di pesca – sarà come sempre a risalire e massima attenzione dovrà essere riposta nell’avvicinamento: le trote più belle si prendono stando in ginocchio. Indossate abiti poco appariscenti e sfruttate ogni ostacolo (roccia, albero, ecc.) per occultarvi alla vista delle trote.
Sicurezza – quasi sempre i torrenti si sviluppano in ambienti di media quota spesso isolati ed impervi, è quindi consigliabile frequentarli con prudenza ed in compagnia. Nel caso si decida di affrontarne uno da soli, è necessario pianificare bene l’escursione valutandone la difficoltà in relazione alla propria condizione fisica, lasciare detto la destinazione dell’uscita evitando di variarla in seguito e magari dotarsi di un localizzatone GPS o di una radio con un canale sintonizzato su Rete Radio Montana.
Conclusioni
La pesca a Tenkara in torrente vi farà riscoprire la bellezza del viaggiare leggeri. Le catture, a volte numerose, saranno di taglia modesta ma la nostra cannetta saprà sublimare il gusto di ogni cattura. Non dimenticate di sedervi su un sasso ad ammirare i panorami che vi si pareranno davanti e trattate le nostre compagne di gioco con rispetto e delicatezza. Buon divertimento!

Alberto