Molto spesso mi viene detto che il limite della Tenkara è la distanza di pesca. Che questa sia una caratteristica di questa tecnica è innegabile (non c’è il mulinello!) ma che sia un limite è tutto da dimostrare. Intanto iniziamo a determinare più esattamente qual è la distanza di pesca effettiva e, in questo breve scritto, considereremo la distanza utile per un’azione ideale.
Allora, prima di tutto, diciamo che l’azione di pesca ideale è quella che vede la mosca arrivare per prima e la Line non toccare l’acqua. Per ottenere tali effetti sappiano che il lancio deve essere angolato e, nel front cast, la canna si deve fermare a ore 10.
Considerando la canna come il segmento di una linea immaginaria, fermandosi a ore 10 incontrerà il piano orizzontale con un angolo incidente di 30 gradi (e altrettanto farà il filo con la superfice dell’acqua) andando a formare un triangolo isoscele in cui i lati (L) saranno di lunghezza pari alla lunghezza della canna mentre la base (D) sarà la distanza fra il pescatore ed il punto di arrivo della mosca.
Quindi, con tutte le dovute approssimazioni (la canna è in mano al pescatore, il filo è più lungo della canna, il lancio non si ferma esattamente a ore 10, ecc.), la formula per calcolare la distanza di lancio è la seguente: D=2L cos(a°) dove “a” è l’angolo incidente precedentemente determinato.
Con una canna da 3,6m: D=7,2 cos(30°)= 6,2m
Con una canna da 4,0m: D=8 cos(30°)= 6,9m
Così la formula, ma basandomi sull’esperienza, per pescare con il braccio raccolto indicherei più prudenzialmente 5m per la 3,6 e 6m per la 4m.
Ho pescato a mosca classica per circa vent’anni e, nonostante i vari corsi di lancio tecnico, ho sempre considerato che, per prendere i pesci in torrente, non bisognasse pescare a più di 5-6m quindi, per me, la distanza consentita dalla Tenkara è sempre stata più che sufficiente. Certo, in molte situazioni, sarà necessario spostarsi per raggiungere anche spot piuttosto vicini; certo, con acqua cristallina, dovremo abbassarci per non essere scorti dal pesce. Certo! Ma non è proprio questa l’essenza della pesca?
Adattarsi e fondersi con l’ambiente del torrente è il vero segreto della Tenkara; un approccio leggero e rispettoso che si sublima in un’efficacia micidiale.

Alberto