Un assillo che attanaglia coloro che si avvicinano alla pesca a Tenkara è spesso il seguente: “Ma se prendo una trota grossa… con quella cannetta…”
In effetti, prendendo in mano una canna da Tenkara del peso di 60gr non si ha certo una sensazione di estrema potenza. E, d’altro canto, cosa vuol dire grossa? Bene, andiamo con ordine.
La canna, nella Tenkara come nelle altre tecniche, va scelta in base all’ambiente; avremo quindi una canna corta e leggera per i torrenti montani e più lunga e magari un po’ più potente per i torrenti del piano.
Anche i pesci sono di fatto proporzionati agli ambienti in cui vivono; più piccoli nei riali e di maggior taglia nei torrentoni. Per cui, grosso modo, le esigenze convergono e quasi sempre riusciremo a gestire agevolmente le poche trote oversize di questi ambienti naturali. Certo, se qualcuno vuole andare a pescare a Tenkara in certe riserve turistiche con iridee da 2kg, beh forse qualcosa non torna…
Quindi, se avessimo mai la fortuna di imbatterci nel trotone della stagione, come dovremmo comportarci?
In ogni caso, il primo segreto è una certa mobilità; che ci si trovi in una buca profonda o in un correntone uniforme, teniamo presente che non abbiamo il mulinello, quindi gambe! In secondo luogo, ricordiamoci che i pesci… vanno solo in avanti! Se quindi la grossa trota puntasse verso il fine buca per gettarsi nella corrente, sarebbe abbastanza inutile contrastarla semplicemente tirando; sarà invece molto più efficace cercare di “girarle la testa” agendo lateralmente a canna bassa.
Analogamente se il pesce lo ferriamo nel mezzo di una corrente: proveremo a tirarlo a riva con la canna inclinata di lato mentre scendiamo insieme a lui sulla riva del fiume.
Una volta esaurite le prime due o tre fughe, il pesce sarà pronto per il nostro guadino e vediamo nel dettaglio come procedere.
Dopo aver sapientemente condotto il pesce in una zona d’acqua relativamente tranquilla, procederemo a prendere la line in mano inclinando progressivamente la canna all’indietro ed al contempo avanzando verso la preda. Una volta presa la line con la mano che non tiene la canna, procederemo alla fase finale del recupero.
Tenendo la canna verticale, recuperiamo il filo passandolo da una mano all’altra fino ad avere la trota ai piedi. Solo allora estrarremo in guadino per metterla al sicuro.
Warning! In questo momento rischiamo di:
- rompere la canna se la incliniamo troppo all’indietro;
- rompere il finale se il pesce riparte e non siamo pronti a cedere filo.
Le canne da Tenkara sono perfettamente in grado di gestire pesci importanti, il rischio non è certo rompere la canna e quasi mai rompere il finale per la trazione del pesce. Casomai, più probabilmente, se non agiamo correttamente potremmo slamarlo e perdere la cattura dell’anno.
Beh in quel caso poco male, andrà meglio la prossima volta.

Alberto