“Come fai a sapere che ha abboccato?”, me lo chiedono spesso e, a volte mentre lo spiego, noto delle facce smarrite. Proviamo a farlo per iscritto, naturalmente sono esonerati dalla lettura tutti i pescatori a ninfa e sommersa!
Parlare di questo argomento dopo che decenni di pesca hanno reso la percezione dell’abboccata una semplice sensazione istintiva e la reazione ad essa un puro riflesso, mi è particolarmente ostico.
Intanto, diciamo che in esso sono coinvolti vari aspetti della percezione: la percezione cinestesica e quella visiva nei suoi vari aspetti.
Prima di affrontarli vorrei parlare brevemente della reazione all’abboccata cioè della ferrata.
È ormai consueto che ad inizio stagione io “anticipi” le ferrate; ferro alla minima sensazione andando a vuoto. In realtà il movimento della canna (o meglio, del polso) non dovrebbe essere né affrettato, né troppo ampio. Se abbiamo fatto le cose come si deve durante l’azione di pesca, allora basterà stringere l’impugnatura per allamare la trota.
Veniamo all’abboccata. Allora, dopo aver lanciato, seguiremo il movimento dell’esca mantenendo il contatto con la vetta della canna che la precede verso valle.
Ora, se osservassimo solo il movimento della Line ci perderemmo tutti gli altri segnali che ci giungono dall’acqua. Certo, nella maggioranza dei casi sarà lo stop della line a segnalarci l’abboccata e, più di rado, la sensazione di appesantimento della punta della canna.
Questo accade quando la trota, dopo un breve inseguimento verso valle, nel ghermire la mosca, si ferma girata a monte. Ma quando le trote sono molto attive e dinamiche, possono agguantare l’esca in vari modi ed è proprio per questo che bisogna osservare anche quel che accade sott’acqua.
I nostri occhi molto raramente “vedranno” il pesce che prende l’esca o la “bollata” a galla; molto più spesso intuiranno un lampo sott’acqua, un’ombra che scarta di lato o un lieve rigonfiamento della superficie. In questi casi, anche in assenza degli altri segnali, bisogna ferrare.
Se il pesce non avesse realmente abboccato, rilanceremo a monte aguzzando i sensi perché, molto probabilmente, la trota è ancora lì attiva e pronta a mangiare.
Insomma, soprattutto agli inizi, saranno soprattutto gli occhi a guidare l’azione di pesca e la ferrata. Comprendo i dubbi dei neofiti ma, con un po’ di tempo, il senso dell’abboccata diverrà un attrezzo fondamentale del pescatore a Tenkara.
Non vi demoralizzate se perdete qualche pesce, succede anche a me.

Alberto