C’è un equivoco ricorrente quando si parla di Tenkara: molti pensano che la “magia” sia tutta nella canna. In realtà, dopo la canna, la componente che più influenza la pesca reale (lancio, controllo della deriva, lettura della mangiata) è la Line. E tra le varie opzioni, la Level Line è quella che più rappresenta l’idea moderna di Tenkara: essenziale, modulabile, tecnica quanto basta per premiare chi cerca controllo.
Cosa è la Level Line
La Level Line è la lenza principale usata nel Tenkara quando si vuole un sistema semplice, leggero e molto controllabile: è una linea a diametro costante lungo tutta la sua lunghezza (cioè non conica), venduta in bobina, viene tagliata alla lunghezza desiderata (solitamente lunga quanto è lunga la canna) e collegata direttamente al Lilian della canna; si completa il sistema aggiungendo all’estremità opposta un tratto di Tippet (o terminale o finale) e poi la mosca.
In altre parole: non è un prodotto “chiuso” con una geometria predefinita, ma un materiale di base che ti permette di costruire un rig semplice e ripetibile.
A cosa serve
Serve principalmente a tre cose:
- Trasferire energia nel lancio in modo pulito e prevedibile: essendo uniforme lungo tutta la sua lunghezza, la risposta della linea è regolare e facile da “tarare” cambiando lunghezza e diametro.
- Migliorare il controllo della presentazione: in Tenkara spesso si cerca di tenere più lenza possibile sollevata dall’acqua per ridurre drag e deriva indesiderata; una Level Line, essendo leggera e modulabile, aiuta a gestire la quantità di Line “in aria” e la precisione della posa.
- Semplificare l’attrezzatura: rispetto a sistemi con Line conico o Line più complesse, la Level Line rende il rig essenziale (canna + Line + tippet), veloce da montare, facile da sostituire e da adattare alle condizioni.
In pratica la Level Line è “il punto di equilibrio” del Tenkara moderno: abbastanza leggera da favorire controllo e sensibilità, ma abbastanza stabile (se scelta nel diametro corretto) da distendersi bene e restare gestibile anche quando aumenta vento, distanza o dimensione della mosca.
Materiali
Può essere realizzata con diversi materiali, anche se in Tenkara oggi viene preferito il monofilo in fluorocarbon (ed è pe questo motivo che nel proseguo dell’articolo si farà riferimento prevalentemente a Level Line in Fluorocarbon):
- Fluorocarbon (PVDF) monofilo: è il materiale più tipico delle Level Line da Tenkara perché è più denso del nylon e quindi, a parità di comportamento desiderato, permette spesso diametri più piccoli e migliore gestione del vento. Ormai utilizata prevalentemente nelle versione hi-vis (alta visibilità in colori fluorescenti).
- Nylon monofilo: esiste anche come Level Line, ma viene spesso considerato meno “performante” del fluorocarbon nelle condizioni ventose perché meno denso.
- Seta naturale: esistono prodotti venduti come Level Line in seta, più “tradizionali” e di nicchia.
Parametri tecnici
I parametri tecnici che la contraddistinguono (e che influenzano lancio/controllo) includono:
- Densità,
- Diametro,
- Rigidità (stiffness),
- “Memory”/tendenza a fare spire,
- Visibilità/colore,
- Resistenza all’abrasione,
- Resistenza allo Strappo (con e senza nodi).
In questo articolo ci soffermiamo su:
Densità:
Nelle Level Line da Tenkara (che possono essere sia in fluorocarbon sia in nylon), la differenza di densità è netta: il fluorocarbon (PVDF) è molto più denso del nylon, e questo si traduce in un comportamento diverso in aria e in acqua.
Valori tipici (densità / “specific gravity”)
- Fluorocarbon (PVDF): densità tipica circa 1,78 g/cm³ (equivalente a specific gravity ~1,78).
- Nylon (poliammide): densità tipica circa 1,14 g/cm³ (specific gravity ~1,14).
Cosa cambia in pesca
Considerando che la densità dell’acqua è circa 1 g/cm³:
- una Level Line in fluorocarbon (molto più densa dell’acqua) tende a “tagliare” meglio la superficie e a mantenere più facilmente una traiettoria pulita e stabile tra punta della canna e mosca, riducendo slack e rendendo più immediato il contatto.
- Al contrario, una Level Line in nylon (la cui densità si avvicina di più a quella dell’acqua), può risultare più “neutra” e meno pronta a distendersi e a mantenere tensione utile, soprattutto quando aumentano vento, lunghezza di linea o turbolenza superficiale. In pratica, sfruttare un materiale più denso dell’acqua come il fluorocarbon aiuta ad avere una gestione più prevedibile della linea e un controllo più preciso della presentazione.
Diametro:
Il Diametro è il vero prametro che discrimina le Level Line. Infatti è il diametro, non la resistenza alla rottura, a determinare come una linea si lancerà.
Nel mondo Tenkara viene spesso espresso come numero GO (anche scritto “#” seguito da un numero, ad esempio #2 oppure #3,5), ma può essere espresso anche come valore in mm.
Il numero GO è una taglia giapponese usata per classificare le lenze, che per il monofilo (nylon/fluorocarbon/poliestere) viene associata a un diametro nominale in millimetri tramite uno standard industriale.
Un riferimento molto usato è lo standard JAFS definito in ambito JAFTMA, che fornisce una tabella GO vs/ Diametro (mm) per questi materiali (qui sotto pubblicata)
Per passare da GO a mm ci sono due strade:
- Metodo tabellare (consigliato)
Si legge direttamente il valore in mm dalla tabella standard (qui sotto pubblicata). - Metodo di calcolo (approssimazione coerente con la scala)
Se si assume che GO cresca in proporzione all’area di sezione, allora il diametro cresce con la radice quadrata del numero, e usando il riferimento tabellato GO #1 = 0,165 mm si ottiene:
dmm ≈ 0,165 * GO^(1/2)
Esempio: GO #4 → d ≈ 0,165 * 4^(1/2) = 0,330 mm, che coincide col valore nominale riportato in tabella.
Secondo le tabelle JAFS per monofilo (nylon/fluorocarbon/poliestere), i diametri nominali associati alle taglie GO sono i seguenti:
| Nr. GO (#) | Diametro (mm) |
| 0.5 | 0,117 |
| 1,0 | 0,165 |
| 1,5 | 0,205 |
| 2,0 | 0,235 |
| 2,5 | 0,260 |
| 3,0 | 0,285 |
| 3,5 | 0,310 |
| 4,0 | 0,330 |
| 4,5 | 0,350 |
| 5,0 | 0,370 |
| 6,0 | 0,405 |
Dati di riferimento
GO è un numero/taglia (non un’unità), mentre il millimetro è l’unità fisica del diametro.
Nella scelta pratica (range tipici), molte guide convergono su questi criteri generali:
- GO #2–#3: presentazione più leggera/delicata ma più tecnica da lanciare e meno efficace col vento.
- GO #3,5: scelta “tuttofare” indicata da molti come misura più semplice e versatile.
- GO #4–#5 (e 4.5 in particolare in alcuni sistemi): più facile in vento e con canne più rigide, a scapito di più “sag” (cedimento/pancia verso il basso della lenza) sotto la punta.
Abbinamento canna (regola pratica): canne più morbide spesso lavorano bene con GO #3, mentre su canne più rigide è comune salire a GO #3,5–#4.
Note
JAFTMA: Japan Fishing Tackle Manufacturers Association, cioè l’associazione giapponese dei produttori di attrezzatura da pesca. Definisce linee guida e standard tecnici condivisi nel settore.
JAFS: standard JAFTMA per la definizione delle taglie e dei diametri nominali delle lenze (incluso GO→mm). Nello specifico ci si riferisce allo standard JAFS-D1051100.
Resistenza allo Strappo (regola empirica/grossolana)
Esiste una “regola empirica” e aggiungiamo “grossolana” per stimare la resistenza allo strappo (breaking strength) di una Level Line (non di un tippet) partendo dal numero GO.
Regola empirica (GO → libbre)
lb test ≈ GO × 4
Esempio: GO 3 ≈ 12 lb e GO 4 ≈ 16 lb.
Regola empirica (GO → kgf)
L’equivalente moltiplicatore per ottenere il risultato in kgf è il seguente:
kgf test ≈ GO × 1,81
Esempio: GO 3 ≈ 5,43 kgf e GO 4 ≈ 7,24 kgf.
Come usarla “bene”
Quindi GO×4 (oppure GO×1,81) è utile come “ordine di grandezza” (per capire che una #4 non è una lenza fragile), ma non come base per confronti tecnici o per scegliere la taglia: per quello il riferimento migliore resta GO→mm e, se mai servisse, un test di rottura reale.
Note:
Nessuna.

Luca