Ormai lo sapete, mi piace viaggiare leggero e appena posso mi libero pure dei waders. Ma c’è un altro elemento di fastidio: il guadino.
Si può fare senza!
Ho sempre considerato il guadino in funzione del benessere del pesce perché consente di salpare rapidamente il pesce e, volendo, di slamarlo senza nemmeno toccarlo; ma impiccia assai.
Io in realtà, finora, pur con tutte le cautele, prendevo le trote in mano per mostrarle sul canale YouTube, ma sono stato ripetutamente redarguito da un iscritto e questo mi ha fatto pensare. Quindi mi sono detto: almeno in torrente posso non portare il guadino, a condizione di trovare un attrezzo che mi consenta di slamare la trota direttamente in acqua.
Avevo visto su di un canale americano uno youtuber che utilizzava un attrezzino molto efficace e dopo qualche ricerca on line l’ho trovato ed acquistato.
Si tratta del Ketchum Release Tool che ho testato nell’ultima uscita. In sostanza è un tubicino con una fessura su di un lato ed un manico inclinato e, per quel che è, il prezzo è decisamente eccessivo ma funziona. In pratica, nelle ultime fasi del recupero del pesce, quando abbiamo il filo nella mano che regge la canna, con l’attrezzino azionato dall’altra mano “arpioniamo” il finale facendolo passare nella fessura del tubicino. Mantenendo la tensione, facciamo scorrere l’attrezzo verso la bocca della trota e facciamo entrare la mosca, ancora fissata all’apparato boccale del pesce, nel tubicino. A questo punto, con un semplice movimento del polso, estraiamo l’amo. In realtà più facile a farsi che a scriversi.
Insomma, che ne dite se d’ora in poi slamo le trote direttamente in acqua? Certo, non vedrete più il dettaglio della livrea del pesce ma…può valerne la pena?

Alberto